G20: documento finale, trasformazioni tecnologiche e lavoro tra le preoccupazioni dei leader

Tra le sfide attuali che i leader hanno scelto di affrontare nella dichiarazione finale del summit del G20, le trasformazioni tecnologiche, che porteranno “immense opportunità” ma anche sfide. Serviranno “risposte politiche e cooperazione internazionale” per garantire che “i benefici siano condivisi in modo ampio”. Tra gli elementi necessari: “Sfruttare la tecnologia per rafforzare la crescita e la produttività”; “sostenere le persone durante le transizioni e affrontare le sfide distributive”; “garantire sistemi fiscali sostenibili”. I leader vogliono però raggiungere “un futuro del lavoro che sia inclusivo, giusto e sostenibile”. Tra le preoccupazioni: “Promozione del lavoro dignitoso, formazione professionale e sviluppo delle competenze, riqualificazione dei lavoratori e miglioramento delle condizioni di lavoro in tutte le forme di occupazione”, “importanza del dialogo sociale”, “realizzazione di sistemi di protezione sociale forti”, promozione di “una crescente partecipazione alla forza lavoro di gruppi sottorappresentati e vulnerabili, incluse le persone con disabilità” e dei giovani, provvedimenti per sradicare il lavoro minorile, il lavoro forzato, la tratta di esseri umani e le schiavitù moderne anche attraverso la promozione di filiere sostenibili. Altri temi che stanno a cuore ai leader sono l’accesso all’istruzione, in particolare, per le ragazze, la digitalizzazione e le misure per colmare il “digital gender divide”, e poi le “infrastrutture, elemento trainante per la prosperità economica”.

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