Avvento 2018: mons. Savino (Cassano all’Jonio), “la speranza dei credenti non è illusoria”

“Se la Chiesa non fa crescere e non libera, allora è solo un dispositivo ideologico e mondano degno del peggior regime totalitario”. Lo scrive mons. Francesco Savino, vescovo di Cassano all’Jonio, nella lettera “La gioia e la mistica dell’attesa”, indirizzata alla diocesi in vista dell’Avvento. “Il compito dell’evangelizzazione è di liberare la creazione intera dal circolo della caducità di nascita e morte”, aggiunge il presule, che ha riflettuto sul significato della nascita di Cristo. “È un circolo disperato, un circolo di paura che sottomette ogni cosa: le persone e le loro relazioni, l’uso dei beni, i corpi e l’ambiente che ci circonda”. Ma – assicura il vescovo – “noi cristiani diamo alla Speranza un volto: quello di Gesù di Nazareth, colui che Dio ha inviato a colmare l’attesa di Israele e di tutte le genti”. Mons. Savino ricorda poi che, “poiché la Parola di Dio si è fatta carne nella nostra storia, la speranza dei credenti non è illusoria, ma fondata sulla certezza di fede”. Alla missione della Chiesa, infine, il vescovo associa i verbi “crescere e liberare”, che ne “descrivono anche l’identità”. “La Gioia, di cui il Bambino Gesù è portatore – conclude – instaura nella nostra vita cristiana queste due dinamiche di crescita e liberazione”.

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