Sette: don Bonaiuto (Ass. Papa Giovanni XXIII), non tutte sono sataniche, ma tutte sono diaboliche. Rompiamo il silenzio

“Spesso si abbina la parola ‘setta’ al satanismo e si pensa sia solo una questione antireligiosa”. Eppure “non tutte le sette sono sataniche, ma tutte sono diaboliche perché separano l’individuo da se stesso, dal suo ambiente vitale, dai suoi cari, dalla vita, dal lavoro”. A chiarirlo è stato oggi don Aldo Bonaiuto, responsabile del Servizio AntiSette della Comunità Papa Giovanni XXIII, che ha chiesto, anche ai media, di “rompere il silenzio” sul tema delle sette. “Bisogna avere il coraggio di chiamare per nome chi si approfitta delle persone vulnerabili, e, nello specifico delle sette sataniche di cui si parla poco, dire che si tratta di una categoria estremamente pericolosa”, ha affermato don Bonaiuto intervenendo al Convegno “La trappola delle sette”, promosso dalla Comunità Papa Giovanni XXIII in collaborazione con la Polizia di Stato, la Lumsa e il Consorzio Universitario Humanitas. Ci sono, ha ricordato il sacerdote, “criminali che si beffano dello Stato, guru che si approfittano della solitudine, della debolezza, del bisogno, della sofferenza”, e “vittime, usate e gettate, plagiate”. Si tratta, ha aggiunto, di “un mondo invisibile costituito da vittime, persone non ascoltate, che si nascondono, che si vergognano, sole e isolate anche da molte istituzioni, derise e umiliate” che “ci chiedono di fare qualcosa per loro”. “Don Oreste Benzi, un prete scatenato, che non guardava in faccia a nessuno ma parlava con tutti, un prete molto scomodo ci ha insegnato che non possiamo tacere dinanzi alle ingiustizie”, ha concluso don Bonaiuto che ha ringraziato la Polizia di Stato e il Governo per l’impegno costante su questo fronte, e ha ricordato il lavoro “a favore degli oppressi” portato avanti dalla Comunità Papa Giovanni XXIII, in tutti i 42 Paesi in cui è diffusa.

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