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Notte dei cristalli: vescovi Austria, “azioni decisive contro ogni forma di antisemitismo e per il diritto umano alla libertà religiosa”

La Conferenza episcopale austriaca, che ieri ha concluso la sua assemblea autunnale (5-8 novembre), oggi apre il suo resoconto dei lavori con una riflessione sulla Notte dei cristalli, il 9 novembre 1938. “Il pogrom di novembre è uno dei capitoli più oscuri della nostra storia”, scrivono i vescovi ma “ricordare in modo vivo apre al futuro, perché guardare i lati oscuri della storia protegge dal ripetere gli errori del passato”. Allo stesso modo, “facendo memoria del pogrom di novembre, le Chiese cristiane in Austria si schierano inequivocabilmente al fianco della comunità ebraica”, anche se questo ricordo si lega “al doloroso riconoscimento di un molteplice fallimento”. È “un secolare sentimento religioso antiebraico” ad avere indebolito col tempo “le forze che sarebbero state necessarie per opporsi risolutamente come cristiani alla follia nazionalsocialista e all’antisemitismo”. “Troppo deboli” le voci di denuncia, “troppi pochi i giusti” che hanno difeso, salvato, aiutato ebrei. A distanza di tempo, e dopo il Concilio Vaticano II, “la consapevolezza della assoluta fedeltà di Dio al suo popolo e della fratellanza di cristiani ed ebrei radicata nella fede costituiscono un fondamento solido per il dialogo” esistente e da cui sono nate amicizie, concludono i vescovi. E sono queste a dover “dare la forza a cristiani ed ebrei affinché intraprendano azioni decisive contro ogni forma di antisemitismo e promuovano il diritto umano alla libertà religiosa qui e in tutto il mondo”.

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