Cristiani perseguitati: mons. Moraglia (Venezia), “Asia Bibi ci ricorda che esistono cristiani con la schiena dritta”

“Asia Bibi è un simbolo importante per tutti i cristiani dei Paesi dove non sono perseguitati affinché non vivano un cristianesimo in pantofole e sul divano. Asia Bibi ci ricorda che esistono cristiani con la schiena dritta”: lo ha detto il patriarca di Venezia, mons. Francesco Moraglia, intervenendo in collegamento dalla città lagunare, alla conferenza stampa, a Roma, di presentazione di “Venezia in rosso” (#VeneziaInRosso), iniziativa promossa dalla Fondazione di diritto pontificio, Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs), e dallo stesso Patriarcato, per ricordare i milioni di cristiani oggi perseguitati e in particolar modo Asia Bibi. Il 20 novembre i più famosi monumenti veneziani – la basilica S. Maria della Salute e il tratto antistante del Canal Grande, il ponte Rialto, la Scala Contarini del Bovolo, i palazzi Ca’ Rezzonico, Ca’ Pesaro, Ca’ Farsetti, Ca’ Loredan – si illumineranno di rosso “come il sangue dei cristiani perseguitati”. “La libertà religiosa è fondamentale – ha ribadito il patriarca – e il Concilio Vaticano II ha insistito molto su questo punto. Ci auguriamo che Asia Bibi possa vedere presto la libertà piena. In nove anni di detenzione non è mai venuta meno alla sua fede”. La persecuzione dei cristiani nel mondo, ha aggiunto mons. Moraglia, “è una realtà poco illuminata che dovrebbe essere conosciuta da tutti. Per questo motivo abbiamo voluto legare il tradizionale pellegrinaggio diocesano dei giovani alla basilica della Madonna della Salute ai temi del diritto alla libertà religiosa e della persecuzione delle comunità cristiane. In questo modo i giovani pellegrini, circa 2000, si confronteranno con queste realtà e ascolteranno la testimonianza di chi ha scelto di non tirarsi indietro”. Tra i testimoni il vescovo copto-cattolico di Minya (Egitto), mons. Botros Fahim Hanna. Presentando l’evento del 20 novembre, il direttore di Acs-Italia, Alessandro Monteduro, ha ribadito “l’urgenza di accendere i riflettori sulle violazioni della libertà religiosa che accadono in tutto il mondo. Il nostro pensiero va ad Asia Bibi e a tutte quelle donne che a causa della loro fede soffrono la persecuzione ma delle quali nessuno si occupa. Nella speranza che il #MeToo vada ben oltre Hollywood”. Un messaggio importante quello di #VeneziaInRosso che giunge a pochi giorni dal 25 novembre Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Durante la conferenza stampa sono state annunciate la presentazione della XIV edizione del Rapporto Acs sulla libertà religiosa nel mondo, il 22 novembre a Roma, e l’illuminazione di rosso della Sagrada Familia di Barcellona, il giorno seguente.

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