Ragazza italiana morta a Marsiglia: mons. Santoro (Taranto), “una giovane piena di passioni positive, un esempio a cui ispirarsi”

Una ragazza di Taranto, che nella sua città voleva tornarci dopo aver acquisito competenze e professionalità. Il destino però non ha voluto. Ieri l’ufficialità. Simona Carpignano, trentenne pugliese, è morta sotto le macerie delle palazzine crollate nel centro di Marsiglia, lunedì mattina. Un’intera città piange una giovane donna molto attiva nel volontariato e a difesa dell’ambiente, che solo un mese fa aveva conseguito una seconda laurea a Marsiglia in Economia sociale e solidale. Pochi minuti fa è giunto il cordoglio dell’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro. “Vorrei esprimere tutta la mia vicinanza alla famiglia di Simona Carpignano deceduta nel crollo di Marsiglia. Simona è una delle tante nostre ragazze e dei ragazzi che hanno cercato lontano da Taranto la realizzazione di legittime aspirazioni, portando le proprie radici sempre con sé, e di cui siamo tutti orgogliosi. Raccogliamo molte testimonianze del suo amore per la città vecchia dove aveva collaborato in maniera volontaria a progetti di valorizzazione, come pure in tanti la ricordano come ‘teacher’ di italiano al Baby club nel 2014, la struttura dove furono ospitati tanti giovani migranti, grazie alla sua conoscenza delle lingue, compreso l’arabo, che mise a disposizione gratuitamente. Simona era una ragazza piena di passioni positive, di cui avremmo avuto ancora tanto bisogno e che rimane un esempio a cui ispirarsi. Vorrei che non mancasse una preghiera per lei e la sua famiglia da ciascuno di noi”.

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