Giovani: Rosina (Ist. Toniolo), “mettersi in gioco e cogliere ogni opportunità”. “Talento è chiave per aprire porte e creare valore per sé e altri”

Il clima generalizzato di incertezza alimenta l’insicurezza, la sfiducia nei giovani e ne congela le scelte, eppure “è importante che si mettano in gioco”. Non ha dubbi Alessandro Rosina, direttore Dipartimento Scienze statistiche Università cattolica e coordinatore scientifico del Rapporto Giovani promosso dall’Istituto Toniolo. Rosina, che ha partecipato al Sinodo appena conclusosi in qualità di esperto, in un’intervista al Sir richiama la parabola evangelica dei talenti: “Se ti viene offerta un’opportunità – la sua lettura – non puoi lasciarla scappare, devi coglierla. Tanto più se te ne viene data una sola, è una colpa sprecarla. Ecco perché la parabola è così severa con chi spreca il suo unico talento” perché “cogliere opportunità porta a creare ulteriori opportunità, dare valore consente di promuovere ulteriore valore. Il talento è come la chiave di una porta: se lo usi per aprirla anche altri potranno poi entrare e da quella stanza aprire altre porte”. Dunque “agire per e con gli altri in un contesto in cui tutti si arricchiscono. Chi, pur avendo la chiave, lascia la porta chiusa, crea danno per tutti, è giusto e doveroso allora consentire a chi può dare di più di poterlo fare ancora meglio”. Da qui un duplice insegnamento. Per i giovani, “aumentare le occasioni di mettersi in gioco ed esporsi attivamente ad esperienze positive, mentre genitori e educatori sono chiamati a pretendere che le colgano al meglio contribuendo ad un processo di moltiplicazione di opportunità e valore per tutti”. Importante inoltre “un sistema che non lascia indietro nessuno, incoraggiando chi ha sprecato il proprio talento a mettersi all’opera con fiducia”.

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