Commissione Ue: 868 milioni di euro destinati a Napoli per trasporti, infrastrutture idriche e patrimonio culturale

La commissaria europea Corina Cretu

Un pacchetto di investimenti di 868 milioni di euro destinati a cinque importanti progetti per il “miglioramento dei trasporti e delle infrastrutture idriche e la conservazione del patrimonio culturale della città di Napoli” è stato adottato oggi dalla Commissione europea nel quadro della politica di coesione. Così si completeranno entro il 2022 lavori avviati nel precedente periodo di bilancio 2007-2013. “Napoli è un vero gioiello europeo e sono lieta che i fondi dell’Ue possano contribuire a valorizzarne la bellezza, stimolarne l’economia e migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti”, ha dichiarato a margine della decisione resa nota oggi da Bruxelles Corina Crețu, commissaria per la politica regionale. Del pacchetto, 72 milioni di euro andranno a rinnovare spazi pubblici, marciapiedi, strade, vie ciclabili e pedonali del centro storico di Napoli e miglioreranno la vita di 85mila persone. Il progetto, spiega una nota “ha l’obiettivo di tutelare e promuovere le piccole imprese locali specializzate nell’artigianato tradizionale, nella fabbricazione della carta o degli strumenti musicali e di consentire a nuove imprese di stabilirsi nel territorio rispettando gli orientamenti dell’Unesco”. Al porto di Napoli invece andranno 111 milioni di euro per l’estensione della rete fognaria, l’ammodernamento degli accessi stradali e ferroviari, la pulizia del fondale marino, l’estensione della diga e l’installazione di pannelli solari, interventi che contribuiranno a proteggere l’ambiente e migliorare l’efficienza energetica del porto. Una terza parte di 67 milioni di euro andrà per l’acquisto di 10 nuovi veicoli per la linea 1 della metropolitana di Napoli, che ha già ricevuto 430 milioni di euro nel precedente periodo di bilancio. Oltre 134 milioni di euro contribuiranno a rinnovare cinque impianti di trattamento delle acque reflue già esistenti nell’area metropolitana di Napoli. L’Italia, ricorda sempre la nota, “ è al secondo posto tra i Paesi destinatari di fondi strutturali e d’investimento europei, compresi i fondi della politica di coesione, con uno stanziamento di 44,7 miliardi di euro per il periodo 2014-2020”.

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