Salute mentale: Cantelmi (Uneur), “riconquistare felicità ripartendo da capacità di costruire relazioni”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Alla base di gran parte del disagio psichico c’è quella sorta di mancanza d’amore che ha accompagnato l’esordio della nostra vita psichica. Per riconquistare la felicità dobbiamo ripartire dalla capacità di costruire relazioni di senso e di significato”. Non ha dubbi Tonino Cantelmi, psichiatra e docente di cyberpsicologia all’Università europea di Roma, intervenendo al convegno “La Chiesa italiana e la salute mentale 2. Futuro benessere della mente”, in corso a Roma (Pontificia Università Lateranense). Cantelmi presenta due casi raccontati in un breve video. Anzitutto quello di una giovane donna che soffriva di dipendenza da chat e per colmare un vuoto aveva esperienze sessuali con diversi uomini. Rimasta incinta, è proprio il dialogo con il bambino in grembo che le dà la forza di iniziare un percorso terapeutico in una comunità che la accoglie “dimostrando – spiega lo psichiatra – che il percorso di recupero ha bisogno di relazioni di senso”. Quindi una donna il cui marito aveva un problema di dipendenza sessuale. Quando se ne accorge, è il marito stesso a chiederle aiuto confidandole che sta pensando anche al suicidio. Dopo la prima reazione di rabbia, disgusto e voglia di vendetta, la donna lo vede come una persona fragile e bisognosa di aiuto. Di qui un percorso terapeutico intrapreso da entrambi. “Noi – conclude Cantelmi – dobbiamo immaginare percorsi nei quali non si costruiscano reti di relazioni efficaci, capaci di generare felicità”.

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