Acqua: fa tappa domani a Perugia e Assisi la #RunningDay, cento maratone in cento giorni per combattere la crisi idrica globale

Farà tappa domani a Perugia e Assisi la #RunningDay, cento maratone in cento giorni per combattere la crisi idrica globale. Protagonista di questa iniziativa di sensibilizzazione è Mina Guli, atleta ultra-runner, che da anni è al fianco dell’Unesco nella difesa delle risorse idriche mondiali. “Le mie corse sono una chiamata al mondo per unirsi e salvare l’acqua – afferma Mina Guli -. L’acqua che abbiamo per vivere e sopravvivere, sta finendo. Lanciamo la campagna #RunningDry per comunicare la gravità della crisi che stiamo affrontando. È per questo motivo che ho scelto di fare l’impensabile: eseguire 100 maratone in 100 giorni in tutto il mondo per mostrare quale sia l’impegno per l’acqua al 100%. Tutti possiamo aiutare a risolvere la crisi idrica mondiale. Ognuno di noi è in grado di fare la differenza”. I dati pubblicati nei rapporti annuali dell’Onu sull’acqua, sono allarmanti. A livello globale si prevede che il mondo si trovi di fronte a un previsto calo del 40% tra offerta e domanda di acqua entro il 2030, vale a dire a soli 12 anni da oggi. Si stima, inoltre, che 3.6 miliardi di persone (circa la metà della popolazione mondiale) vive in aree potenzialmente a rischio di scarsità d’acqua per almeno un mese all’anno; questo dato potrebbe aumentare fino a raggiungere 5.7 miliardi di persone, entro il 2050. E poi c’è il cambio climatico. Il ciclo idrologico si è intensificato e la variabilità climatica è aumentata, aggiungendo nuove complessità alle sfide e aggravando la frequenza delle inondazioni e della siccità. #RunningDry fa tappa in questi giorni in Italia. Mina Guli, infatti, sta correndo questa settimana in Italia e domani attraverserà parte della città di Perugia, correndo la maratona per l’acqua partendo dalla sede Unesco di Villa La Colombella fino a raggiungere Assisi, dove incontrerà padre Enzo Fortunato del Sacro Convento. Lungo il percorso farà tappa nella scuola di Collestrada, per raccontare ai bambini le storie sull’acqua provenienti dai Paesi in via di sviluppo, dove la maratoneta ha corso di recente.

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