Notizie Sir del giorno: Papa e Corea, Sinodo, Def, Premio Sacharov, vescovi Venezuela su morte Albán, Vajont, Nosiglia da operai Hag e Splendid

SudCorea: il presidente Moon in visita da Papa Francesco il 18 ottobre con invito di Kim Jong-un a visitare Pyongyang

Il presidente della Corea del Sud Moon Jae-in si recherà in visita ufficiale alla Santa Sede il 17 e il 18 ottobre e trasmetterà a Papa Francesco un messaggio da parte di Kim Jong-un, leader della Corea del Nord: “Se il Papa visiterà Pyongyang gli darò il benvenuto con calorosa accoglienza”. Lo ha annunciato il portavoce della Blue House, la casa presidenziale della Corea del Sud, Kim Eui-kyum. “Il presidente Moon visiterà ufficialmente la Santa Sede nei giorni 17 e 18 ottobre”, ha detto il portavoce: “Vuole riaffermare la benedizione e il supporto della Santa Sede per la pace e la stabilità della penisola coreana e discuterà come eventualmente possono collaborare meglio, soprattutto in occasione dell’incontro con Papa Francesco”. Ed ha aggiunto: “Il Signor Kim ha detto: ‘Se il Papa visiterà Pyongyang gli darò il benvenuto con calorosa accoglienza’. Il presidente Moon trasmetterà questo messaggio a Papa Francesco”. (clicca qui)

Sinodo 2018: card. Gracias (Bombay), “i giovani ci chiedono delle liturgie migliori”

“I giovani ci chiedono di offrire loro delle liturgie migliori, per favorire la partecipazione”. È una delle richieste giunte dal Sinodo dei vescovi, che ha appena concluso la prima settimana dei lavori. A rivelarlo ai giornalisti, “con sorpresa”, è stato il card. Oswald Gracias, arcivescovo di Bombay e presidente della Conferenza episcopale indiana, durante la conferenza stampa di oggi in Sala stampa vaticana. “I giovani sono diversi, ma le aspirazioni basilari sono le stesse”, ha fatto notare il cardinale a proposito della variegata presenza giovanile nei cinque continenti: “Vogliono dare il loro contributo alla società, amano la Chiesa e vogliono lavorare con la Chiesa, di cui sono parte. Ci hanno sfidato a lavorare insieme: dobbiamo prenderli per mano e accompagnarli”. “Noi a volte siamo un po’ cauti”, il “mea culpa” di Gracias. (clicca qui)

Def: Tria (ministro), “manovra punta a ridurre divario di crescita con l’Eurozona e al calo del debito”. “Coraggiosa, non impavida o irresponsabile”

“Ridurre sensibilmente, entro i primi due anni di legislatura, il divario di crescita con l’Eurozona e conseguire una prima diminuzione significativa del rapporto debito/pil nell’arco del prossimo triennio”. Sono questi gli obiettivi del governo che il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha illustrato questa mattina nel corso dell’audizione sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018 nelle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato. Il ministro ha rilevato come l’Italia si trovi in una situazione di “ritardo nella crescita dell’economia e dell’occupazione”, un ritardo “non più accettabile a dieci anni dalla crisi”. Rispetto alle preoccupazioni espresse dalla Commissione Ue, il ministro ha confermato che “ora si apre una fase di confronto costruttivo con la Commissione che potrà valutare le fondate ragioni della strategia di crescita del governo delineata dalla manovra”. E, facendo riferimento alle parole del presidente della Camera, ha concordato “sulla necessità di abbassare i toni” del confronto. La manovra è “coraggiosa”, “non impavida o irresponsabile”. (clicca qui)

Premio Sacharov: i finalisti sono Oleg Sentsov, 11 Ong per i migranti e Nasser Zefzafi

Oleg Sentsov, regista ucraino nato in Crimea, condannato a 20 anni di prigione in Russia e accusato di essere un terrorista e aver complottato contro il governo in Crimea; undici Ong che tutelano i diritti umani e salvano vite di migranti attraverso il Mar Mediterraneo; Nasser Zefzafi, leader di Hirak, movimento di protesta di massa nella regione del Rif in Marocco, che combatte la corruzione, l’oppressione e l’abuso di potere: sono questi i finalisti del “premio Sacharov per la libertà di pensiero” che il Parlamento europeo ogni anno elargisce a “individui e organizzazioni che difendono i diritti umani e le libertà fondamentali”. Sarà il presidente del Parlamento Antonio Tajani, insieme ai leader dei gruppi politici, a scegliere il vincitore il 25 ottobre prossimo. (clicca qui)

Venezuela: vescovi, “profondi dubbi” sul “presunto suicidio” in carcere dell’oppositore Fernando Albán

“Preoccupazione e indignazione”, ma anche “profondi dubbi” sul “presunto suicidio” vengono espressi oggi dai vescovi del Venezuela riguardo alle detenzioni illegali e alla morte dell’esponente dell’opposizione Fernando Albán, arrestato venerdì scorso perché sospettato del fallito attentato al presidente Nicolas Maduro durante una parata militare il 6 agosto. Secondo la versione ufficiale Albán, dopo aver chiesto di andare in bagno, “si è lanciato dalla finestra, al decimo piano” del carcere interno alla sede dei servizi segreti, noto come Sebin. Albán era membro di Primero Justicia (“Prima la giustizia”), partito di opposizione al governo Maduro. I rappresentanti del suo partito hanno detto di non credere alla versione del suicidio e hanno denunciato “un omicidio politico”. “Non sono un segreto per nessuno le scelte di vita di Albán – osservano i vescovi in una nota inviata al Sir -, le sue profonde convinzioni religiose, la coerenza con i valori della fede che ratificano le opzioni per la vita e non per la morte, il suo impegno con i più poveri nelle parrocchie dove prestava servizio”. “Come venezuelani – affermano – abbiamo il diritto di chiedere giustizia e chiarezza su questa morte che addolora una nobile famiglia e l’intero Venezuela”. Nell’esprimere vicinanza e solidarietà ai familiari di Albán, i vescovi auspicano che “si accerti la verità su quanto accaduto”.(clicca qui)

55° disastro Vajont: Mattarella, “sicurezza di territorio, opere pubbliche e sui luoghi di lavoro e di studio è parte integrante dei diritti della persona”

“La sicurezza del territorio, la sicurezza delle opere pubbliche, la sicurezza sui luoghi di lavoro e di studio, è parte integrante dei diritti della persona: le garanzie, i controlli, la vigilanza sono inderogabili e costituiscono un fattore rilevante della qualità della vita, della sostenibilità dello sviluppo e della stessa serenità di ogni consorzio umano”. Si chiude con queste parole la dichiarazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 55° anniversario del disastro del Vajont. “L’Italia – ha affermato il Capo dello Stato – non dimentica le vite spezzate, l’immane dolore dei parenti e dei sopravvissuti, la sconvolgente devastazione del territorio, i tormenti delle comunità colpite. Neppure può dimenticare che così tante morti e distruzioni potevano e dovevano essere evitate”. (clicca qui)

Lavoro: mons. Nosiglia (Torino) incontra gli operai Hag e Splendid, scelte devastanti dettate dalla pura ricerca del profitto

Solidarietà della Chiesa e richiesta di un “impegno congiunto” per risolvere la situazione. È il messaggio che mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, ha portato questa mattina ai dipendenti dello stabilimento Jde di Andezeno (nel Chierese alle porte del capoluogo piemontese), che la multinazionale olandese vuole chiudere licenziando tutti e 57 i lavoratori. Nello stabilimento vengono prodotti il caffè Hag e quello a marchio Splendid, due prodotti italiani che hanno fatto la storia dell’alimentare. Nosiglia ha incontrato i lavoratori e spiegato di essere nuovamente “a portare la solidarietà della Chiesa di Torino per problemi in aziende che, malgrado la loro situazione di sviluppo e di presenza positiva sul mercato, decidono unilateralmente di licenziare i propri dipendenti e delocalizzare l’impresa in Paesi della stessa Unione europea dove il costo del lavoro e le agevolazioni fiscali sono più propizi”. L’arcivescovo, augurandosi per lo stabilimento Hag una soluzione positiva come nel caso della Embraco, ha però sottolineato come “siamo di fronte a un paradosso inaccettabile: le regole del mercato sembrano garantire, e solo ad alcuni attori, la pura ricerca del profitto, a scapito di ogni altro fattore. Si realizzano così scelte devastanti, incomprensibili e disumane, che colpiscono in pieno i lavoratori, le loro famiglie e il territorio che hanno fortemente contribuito allo sviluppo e alla prosperità dell’azienda!” (clicca qui)

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