Def: Tria (ministro), “manovra punta a ridurre divario di crescita con l’Eurozona e al calo del debito”. “Coraggiosa, non impavida o irresponsabile”

“Ridurre sensibilmente, entro i primi due anni di legislatura, il divario di crescita con l’Eurozona e conseguire una prima diminuzione significativa del rapporto debito/pil nell’arco del prossimo triennio”. Sono questi gli obiettivi del governo che il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, ha illustrato questa mattina nel corso dell’audizione sulla Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2018 nelle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato. Il ministro ha rilevato come l’Italia si trovi in una situazione di “ritardo nella crescita dell’economia e dell’occupazione”, un ritardo “non più accettabile a dieci anni dalla crisi”. Tria ha sottolineato come il Pil sia ancora 4 punti inferiore rispetto al 2008, i divari territoriali “si sono ampliati”. Inoltre “le persone in povertà” e in stato di deprivazione materiale e a scarsa intensità di lavoro sono 17,4 milioni secondo i dati 2017, con una distanza di 4,5 milioni rispetto agli obiettivi di Europa 2020. Rispetto alle preoccupazioni espresse dalla Commissione Ue, il ministro ha confermato che “ora si apre una fase di confronto costruttivo con la Commissione che potrà valutare le fondate ragioni della strategia di crescita del governo delineata dalla manovra”. E, facendo riferimento alle parole del presidente della Camera, ha concordato “sulla necessità di abbassare i toni” del confronto. La manovra è “coraggiosa”, “non impavida o irresponsabile”.
Tria ha poi annunciato che la pressione fiscale diminuirà “fin dal 2019”, evitando gli aumenti Iva per 12,5 miliardi e riducendo il prelievo su autonomi e Pmi oltre che sulle società che reinvestono gli utili in occupazione e macchinari. Riguardo al Reddito di cittadinanza, il ministro ha spiegato che in realtà si tratta di un “investimento di cittadinanza, investimento sulle parti più vulnerabili della società per far sì che tornino parte attiva”.

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