Bosnia-Erzegovina: card. Puljic (Sarajevo) su elezioni, “il problema è la legge elettorale, non promuove la convivenza e la collaborazione”. “La gente è scontenta”

SIR-IKA -“I risultati delle elezioni sono frutto della legge elettorale. È il problema maggiore, perché secondo la legge il rappresentante di una delle popolazioni può essere scelto con i voti degli altri”. È il commento del cardinale di Sarajevo Vinko Puljic dopo il voto in Bosnia-Erzegovina, rilasciato alla Radio cattolica croata e riportato dall’agenzia IKA. Il rappresentante croato per la presidenza Zeljko Komsic è stato eletto prevalentemente con i voti dei bosgnacchi. “Questo, ovviamente, provoca il malcontento tra la gente”, ha aggiunto il cardinale Puljic. L’auspicio del porporato è che “la comunità internazionale e i politici locali capiscano che in questo modo, con questa legge elettorale non si promuove la convivenza e la collaborazione”. “Spero che questa situazione si possa risolvere – continua – perché dobbiamo rispettare le leggi, se non sono contro la morale, la coscienza e i comandamenti di Dio”. A suo avviso, la responsabilità è “della comunità internazionale e dei politici locali”. “Mi dispiace – afferma l’arcivescovo di Sarajevo – perché la comunità internazionale ha fatto molti sbagli in Bosnia-Erzegovina e poi ha lasciato a risolvere i problemi le autorità locali. Se loro potevano risolvere, non era necessaria la comunità internazionale”.

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