Paolo VI: mons. Delpini (arcivescovo Milano), “ci insegna a guarda i giovani come promessa di novità”. A Roma 2.500 pellegrini

“La grandezza dell’arcivescovo Montini diventato Papa e ora canonizzato sta nella capacità di leggere il presente come tempo propizio per l’evangelizzazione in un mondo che pone questioni drammatiche su cui la Chiesa ha molto da dire”. Lo ha detto stamani l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, nel corso della conferenza stampa, che si è svolta nella Cappella arcivescovile, in vista della canonizzazione di Paolo VI, il 14 ottobre. “Mi pare che la sua fiducia nell’intelligenza come risorsa, nella ragione come strumento per cercare la Verità sia particolarmente urgente oggi epoca in cui la Verità è prevaricata dalla notizia e l’intelligenza dalla ragione – ha aggiunto mons. Delpini -. Egli fu poi molto attento ai giovani e credo che la sua convinzione che le nuove generazioni possano essere un promessa di novità per Chiesa e società debba essere ripetuta ancora oggi”. Dal 13 al 15 ottobre, parteciperanno al pellegrinaggio a Roma per la canonizzazione di Paolo VI circa 2500 fedeli ambrosiani, 7 vescovi ausiliari di Milano e residenti in diocesi, 12 appartenenti al Consiglio episcopale milanese (vicari episcopali), 130 preti e diaconi. Domenica 14 ottobre, alle 12, nelle chiese della diocesi di Milano saranno suonate le campane a distesa. Nei giorni precedenti la canonizzazione di Papa Montini, oltre che domenica 14, durante tutte le Messe sarà formulata una specifica intenzione nella preghiera dei fedeli. Domenica 21 ottobre, solennità della Dedicazione della Cattedrale in Duomo, durante la messa delle 11, si terrà un particolare ricordo di san Paolo VI. Tutte le parrocchie di Milano sono invitate a essere presenti con una loro rappresentanza.

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