Funerale Desirée Mariottini: don Fabiani (parroco San Valentino), “responsabili della cosa pubblica intervengano senza aspettare contro ogni violenza”

“Anche se la mia voce è debole e flebile, mi permetto di fare un appello a tutti i responsabili della cosa pubblica, grandi o piccoli, centrali o periferici che essi siano, a vigilare, a controllare e a intervenire a tempo debito contro ogni forma di violenza senza aspettare che questa violenza esploda e che si ripeta ciò per cui oggi stiamo piangendo. E la nostra preghiera sia anche per questo”. È un invito accorato quello di don Livio Fabiani, parroco di San Valentino a Cisterna di Latina, durante il funerale di Desirée Mariottini, per la cui morte sono al momento in carcere quattro persone con l’accusa di violenza sessuale di gruppo, cessione di droga e omicidio volontario della sedicenne di Cisterna. Un appello che arriva diretto ai diversi rappresentanti delle autorità civili locali, regionali e ai rappresentanti dell politica nazionale presenti.
“Per rendere piena la nostra partecipazione siamo invitati a pensare alle tante violenze che oggi opprimono l’umanità: non solo la guerra ma la prepotenza, l’ingiustizia, la miseria e la povertà, la solitudine, l’abbandono… cose che tante volte sono all’origine dei vizi che schiavizzano l’uomo e lo rendono violento”, aggiunge il parroco.

Il racconto della morte di Gesù secondo Luca e l’annuncio alle donne della Risurrezione è il brano evangelico proclamato durante la messa, in cui
insieme al parroco don Livio Fabiani concelebra, tra gli altri, anche il parroco del quartiere San Lorenzo a Roma dove la ragazza è stata trovata morta. “Noi oggi siamo qui per pregare per Desirée per sentirci popolo, popolo che crede nella risurrezione”, prosegue don Fabiani: “E allora, anche se il dolore ci opprime, lasciamoci riempire da questa Fede in Gesù Risorto. Maria, la Madre di Gesù e Desirée purificata dalla morte, ci siano di aiuto in questo cammino”.

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