Emigrazione: Mattarella, “fenomeno sovente doloroso”. “L’Italia è un Paese avanzato, con risorse e capacità rilevantissime”

(Foto: Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“A differenza del passato, un numero crescente di nostri connazionali decide di espatriare per periodi definiti e con obiettivi precisi, spostandosi in più Paesi – soprattutto in Europa, ove la libertà di movimento e impresa è una realtà consolidata e feconda – e cercando i contesti lavorativi più adatti per mettere a frutto i propri talenti, inclinazioni, professionalità”. Lo ha affermato questa mattina il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale i partecipanti alla “Conferenza dei Consoli italiani nel mondo”. “L’Italia – ha ricordato il Capo dello Stato – ha sperimentato nei secoli, in tante parti del suo territorio, la necessità dell’emigrazione, un fenomeno sovente doloroso, che ne ha marcato la storia e il percorso di sviluppo, talvolta contribuendo ad arricchire l’apertura della nostra società e la nostra stessa identità nazionale”. Nei secoli, ha proseguito Mattarella, si è dato vita a “flussi migratori che, nel tempo, si sono trasformati, assumendo spesso il carattere di libera scelta nel cogliere opportunità presenti in altre società, incrementando così il patrimonio comune dell’umanità su terreni come quelli della ricerca e dello sviluppo”. “Un eccezionale capitale umano – costituito da comunità italiane antiche e recenti, da presenze numericamente rilevanti o esigue – che rappresenta una realtà unica di promozione del nostro sistema Paese, nelle sue più diverse articolazioni”, ha sottolineato il presidente, evidenziando che “ad esse si è aggiunto, ora, il contributo delle numerose comunità estere presenti in Italia, divenute elementi significativi della rete di proiezione verso le loro nazioni di origine delle capacità della nostra comunità”.
Per Mattarella, “l’osmosi tra antica e nuova mobilità ha un grande valore e ci consente, tra l’altro, di diffondere all’estero un’immagine più puntuale e attuale”. “Una realtà, la nostra, che – pur senza celare nessuno dei problemi, anche rilevanti, che vi sono – è quella di un Paese avanzato, con risorse e capacità rilevantissime, tale da attrarre anche talenti dall’estero che possano contribuire a far crescere ulteriormente le competenze e rafforzare reti di connessione”, ha osservato il presidente, sottolineando come siamo “un Paese in cui l’operosità, la creatività, la cultura, la solidarietà, sono tratti caratterizzanti e irrinunciabili”.

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