Austria: “Condividere il futuro”, Graz ha accolto 650 giovani di 16 Paesi nello spirito di Taizé

Si è concluso ieri a Graz il primo incontro regionale della gioventù di Taizé in Stiria. 650 giovani provenienti da 16 Paesi, si sono riuniti dal 25 ottobre per pregare e “Condividere il futuro”. I giovani sono stati ospitati da 170 famiglie di Graz e dieci parrocchie che hanno messo a disposizione i propri locali anche per i laboratori sociali e le veglie di preghiera, alle quali hanno partecipato moltissimi cittadini provenienti da tutta la Stiria. Come nella tradizione degli incontri presso la comunità monastica ecumenica nel piccolo paese della Borgogna, in Francia, e secondo l’organizzazione tipica degli incontri internazionali di fine anno, le tre giornate si sono dipanate tra preghiere, canti, momenti di scambio e silenzio. Coi giovani hanno partecipato all’incontro i fratelli Andras, Bernard e Kilian della “Communaute de Taizé” e i vescovi Wilhelm Krautwaschl di Graz, Franz Lackner di Salisburgo, Hermann Glettler di Innsbruck, oltre al vescovo emerito della diocesi stiriana, mons. Egon Kapellari. Erano presenti anche il vescovo suffraganeo di Lviv, Volodymyr Hrutsa, e rappresentanti dell’ecumenismo come il nuovo sovrintendente della Chiesa evangelica della Confessione di Augusta per la Stiria, il pastore Wolfgang Rehner.
Molti cittadini di Graz hanno dato il loro appoggio alle attività, in particolare alla “Notte delle luci” che ha caratterizzato la veglia centrale dell’incontro regionale. Tra i partecipanti purtroppo i giovani dall’Ucraina sono giunti in ritardo per problemi di trasporti e per la situazione nel loro Paese, mentre i giovani ungheresi hanno fatto ritardo per colpa dei lunghi controlli di frontiera tra Austria e Ungheria.

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