Riviste: su Scarp de’ tenis l’alpinista altoatesino Messner mette in guardia dai linguaggi di odio. “Il fascismo cominciò così”

“Noi abbiamo la responsabilità di quello che è stato fatto al Nord Africa negli ultimi 200 anni”; “Il fascismo iniziò con il linguaggio violento: è terrificante quello che avviene oggi in Italia e in Austria e trovo assurdo che i nostri giovani non capiscano dove tutto questo ci può portare”: l’alpinista altoatesino Reinhold Messner parla di montagna, di narrazioni, di paure sulla rivista di strada “Scarp de’ tenis” nel nuovo numero di ottobre. Tra i numerosi articoli, reportage e interviste, anche un pezzo sul “diritto di cura”: “Quello alla cura è un diritto inalienabile e sacrosanto – vi si legge – che rischia di essere disatteso. Soprattutto se sei un homeless senza residenza anagrafica, uno straniero con il permesso di soggiorno non in regola oppure, visto il costante aumento dei ticket sanitari e della sempre minore copertura da parte del servizio sanitario, se sei semplicemente povero”. E, ancora, la storia dell’Atletico San Lorenzo, lo sport libero e accessibile a tutti; Radio Internazionale, a Genk una voce per gli immigrati, prima per gli italiani in Belgio, oggi per i rifugiati. E inoltre la nuova avventura di Scarp, in tv con Giacomo Poretti (in copertina)

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