Ambiente: Focsiv e Gccm, un Manifesto per la Cop24 di Katowice

“Nuove pratiche e stili di vita di ecologia integrale da parte di individui, famiglie e comunità, impegni più ambiziosi degli Stati per raggiungere l’obiettivo di un riscaldamento del pianeta contenuto entro 1,5 gradi così come indicato nell’Accordo di Parigi del 2015, una giusta transizione verso un’economia circolare con energia pulita da fonti rinnovabili e la costituzione del fondo verde di 100 miliardi di dollari con risorse addizionali, per rimborsare il debito ecologico che abbiamo con i paesi impoveriti”: è quanto chiedono gli estensori del Manifesto di impegno per le comunità locali e la comunità internazionale illustrato oggi a Roma durante la presentazione del Pellegrinaggio in cammino per il clima, una iniziativa della Focsiv–Volontari nel mondo, del Gccm-Global Catholic Climate Movement e del The Climate Pilgrimage, in vista della 24ª Conferenza delle Nazioni sul clima che si terrà a Katowice dal 3 al 14 dicembre 2018. I pellegrini, circa 20 di varia nazionalità, partiranno domani da piazza san Pietro e in due mesi percorreranno a piedi 1500 chilometri per giungere nella città, cuore carbonifero della Polonia. “Sollecitiamo – si legge nel manifesto, ispirato alla “Laudato Si'” di Papa Francesco – i leader ad agire con coraggio e amore per proteggere la Terra, la nostra casa comune, trasformando le politiche per uno sviluppo umano integrale sostenibile. Perseguire questa visione significa proteggere e sostenere la dignità umana di tutte le persone in tutto il mondo, specialmente le più vulnerabili”. Significativa, a riguardo, la richiesta di applicare “l’imperativo umanitario inderogabile del salvataggio di vite umane con la creazione di canali sicuri e regolari per i migranti, tra cui quelli per cause ambientali e provocate dal cambiamento climatico, e di sistemi di accoglienza e integrazione fondati sul rispetto della dignità umana, così come previsto dal Global Compact for Migration che sarà siglato in Marocco in dicembre”. Il Manifesto pone attenzione al fenomeno “troppo spesso sottovalutato” delle migrazioni ambientali. “Negli ultimi tempi – si legge – i cosiddetti migranti ambientali sono in aumento, sono migliaia e migliaia di persone che lasciano i loro Paesi di origine per via delle catastrofi naturali. Diversi di questi fenomeni sono causati anche dal cambiamento climatico. Ed è per questo che la cultura dell’accoglienza dei migranti acquista ancora maggior valore di quanto già non ne abbia, così come la cultura per la cooperazione internazionale, che sola può contribuire ad affrontare i problemi della nostra casa comune”. Non manca, infine, un pressante invito alla preghiera “per la conversione ecologica tra le persone di fede e di tutte le persone di buona volontà” e “per la guarigione dello spirito dell’umanità. Preghiamo per la giustizia per i poveri e le popolazioni più vulnerabili, che sono colpite in modo devastante dalle conseguenze dei cambiamenti climatici e che soffrono per acqua e aria più sporca, con famiglie più malate, per un clima più estremo e con la fame in aumento”. Da qui la preghiera per “una rapida e giusta transizione verso le energie rinnovabili, che dia un impulso significativo per l’occupazione in un settore in via di sviluppo” e “per un rigido regolamento globale che aumenterà l’ambizione e limiterà il riscaldamento a 1,5 gradi. Possiamo abbassare i livelli delle emissioni se agiamo coraggiosamente e immediatamente. Non c’è un momento da perdere”.

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