Dialogo interreligioso: mons. Sorrentino (Assisi), “la pace è mosaico di tanti tasselli, noi ne siamo laboratorio”

Una preghiera nel refettorietto del convento della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli, ieri, tra rappresentanti di diverse religioni. All’introduzione di don Tonio Dell’Olio, presidente della Commissione “Spirito di Assisi”, sono seguiti gli interventi del vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, di Marco Di Porto, primo cantore della Sinagoga di Roma in rappresentanza del mondo ebraico, di Abdel Qader, imam di Perugia, di Maurizio Ciarfuglia della comunità Bahá’ì di Assisi, di Katsutoshi e Yuka Muzumo, di Milad Stella Yousif, rappresentante della chiesa copta-ortodossa di Gualdo Tadino e del rev. Bernard Joy della Chiesa anglicana. Gli esponenti delle varie religioni hanno pregato ciascuno secondo la loro fede. Al termine di ciascuna preghiera ogni rappresentante religioso ha acceso una candela, “simbolo di pace e di speranza”. In mattinata, durante la messa, celebrata nella basilica di San Francesco, il vescovo Sorrentino ha sottolineato che “la pace è come un mosaico fatto di tanti tasselli che ha bisogno di essere costruita con le risorse dell’economia, della politica e della cultura. Noi da Assisi – ha aggiunto – dobbiamo essere un laboratorio di pace. Elevando al Signore la nostra preghiera facciamo il proposito di essere più fratelli, più sorelle e di impegnarci con tutto il cuore, con tutta la vita per la grande causa della pace”.

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