Sinodo 2018: card. Sako, “uniti nonostante le differenze”

foto SIR/Marco Calvarese

“Noi Orientali siamo abituati al sinodo e alla sinodalità. Ma sperimentare la sinodalità con tutta Chiesa ha un gusto speciale, grazie allo Spirito Santo. Questo non si trova da nessuna parte, tranne che nella Chiesa cattolica. Siamo stati uniti nonostante le differenze dei nostri Paesi, della nostra lingua e della nostra cultura, perché Cristo ci unisce e ci manda per la stessa missione ad annunciare il Vangelo e servire i nostri fratelli e sorelle con gioia, entusiasmo”. Lo ha detto il card. Louis Raphael Sako, patriarca di Babilonia dei Caldei e capo del Sinodo della Chiesa caldea in Iraq, a conclusione del Sinodo dei vescovi. Attraverso la presenza del Papa “quasi quotidiana e nel suo docile ascolto e paterno accompagnamento e le sue parole profetiche è risultato questo documento finale, che certamente sarà un punto di referimento per una nuova pastorale nelle nostre diverse diocesi”. “Ciò che abbiamo pensato come linee di forza – ha aggiunto il cardinale -, lo abbiamo vissuto con una presa di coscienza, profonda, con fratenità, dinamismo e allegria. Siamo veramente toccati, edificati e trasformati. Abbiamo vissuto un cammino di ascolto, di discernamento e l’accompagnamento eccezionale per noi prima e per i nostri giovani e fedeli”.

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