Diocesi: Sabina-Poggio Mirteto, un convegno di archeologia sulle radici medievali della diocesi

Le più antiche testimonianze culturali e le radici cristiane della diocesi di Vescovio, confluita nell’attuale Sabina-Poggio Mirteto, sono al centro di un convegno di studi in programma oggi all’Oasi di Vescovio di Torri in Sabina (Ri). “Da Forum Novum a Vescovio” è il titolo della giornata, promossa dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Frosinone, Latina e Rieti, in collaborazione con la diocesi di Sabina-Poggio Mirteto. Archeologi e storici dell’arte di università italiane e straniere presenteranno lo stato delle ricerche e le scoperte più recenti sull’antico centro romano di Forum Novum, risalente al II secolo a.C., una delle più importanti vie di traffico della Sabia, divenuta Municipio all’epoca di Cesare. “L’area divenne sede vescovile nel V secolo e successivamente si unì alle altre diocesi sabine di Cures Sabini (Passo Corese) e Nomentum (Mentana), dando luogo all’Episcopium Sabino divenuto poi Vescovio – spiegano gli organizzatori – dotato di una cattedrale, l’attuale chiesa di Santa Maria, fulcro della diocesi suburbicaria e in seguito della devozione mariana del territorio”. In vista di una futura valorizzazione dell’area archeologica per il grande pubblico, saranno presentate le peculiarità architettoniche della chiesa e il pregevole ciclo di affreschi con scene dalla Bibbia e il Giudizio universale, attribuiti alla bottega di Pietro Cavallini. Parteciperanno al convegno, tra gli altri, il cardinale titolare di Sabina Giovanni Battista Re e il vescovo diocesano mons. Ernesto Mandara.

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