Reddito di cittadinanza: p. Occhetta (La Civiltà Cattolica), “i giovani non hanno bisogno di sussidi ma di responsabilità”

Il reddito di cittadinanza è destinato ad “aumentare le disuguaglianze e costringerà i giovani a pagare un enorme debito”. Lo scrive padre Francesco Occhetta, scrittore de “La Civiltà Cattolica, nel numero di novembre di “Vita pastorale”, anticipato al Sir. “Per la Chiesa il lavoro è la dignità del lavoratore. I giovani non hanno bisogno di sussidi ma di responsabilità”, aggiunge il gesuita, che segnala come “il lavoro dei giovani è sottopagato per tre ragioni: non è più riconosciuto come investimento sociale; molte competenze acquisite non servono alle imprese; i sindacati non rappresentano i giovani”. Nelle sue parole, inoltre, la consapevolezza che “la scuola non sta preparando i giovani al lavoro di cui c’è domanda di assunzione”. “La soluzione concreta dei problemi – sottolinea padre Occhetta – è il metodo formativo che considera le conoscenze e le abilità come mezzi per sviluppare le competenze, sia umanistiche sia scientifiche”. Ma padre Occhetta mette in guardia: “Occorre non favorire un’offerta di ‘lavoro povero’ spacciandola per ‘lavoro formativo’”. Per uscire dall’“impasse” attuale”, a suo avviso, occorre “innovare la formazione e ripensare come vogliamo educare i giovani”.

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