Disarmo: comitato Civiltà dell’amore, domani convegno ad Assisi per sostenere ratifica Trattato Onu su bando armi nucleari

“Dal bando delle atomiche a pace nucleare e sfide ambientali: l’Italia in concreto che fa adesso?” è il tema del convegno promosso domani al Sacro Convento di San Francesco ad Assisi dal Comitato per una civiltà dell’amore. Nel 32° anniversario dello spirito d’Assisi 2018 – si legge in un comunicato – “torna l’emergenza di pace nucleare che segnò l’inizio degli eventi al Assisi nell’86 con Giovanni Paolo II e i leader religiosi di tutto il mondo. Infatti allora come adesso le religioni, raccolte intorno alla Basilica di Francesco, lanciano la preghiera di pace che allora portò al primo Accordo Regan-Gorbaciov e che oggi vede il bando delle atomiche sancito dall’Onu nel 2017 da ratificare”. Per gli organizzatori, saranno proprio le religioni con la loro forza morale di preghiera in tutto il mondo a “persuadere i Parlamenti nazionali a ratificare il bando Onu e avviare alla eliminazione delle residue circa 15.000 testate nucleari ancora esistenti nel mondo dalla Corea fino a noi”. Questa la finalità del convegno, promosso dal Comitato per una civiltà dell’amore, come nelle precedenti edizioni, per la pace nucleare. All’incontro interverranno esperti di strategia geopolitica come Vincenzo Scotti e il generale Francesco Lombardi; esperti nucleari e della società civile come Rocco Morelli, Massimo Sepielli e Carlo De Masi del Comitato per una civiltà dell’amore; il rappresentante del Senato
Pasquale Stigliani. Il convengo sarà presieduto dall’ing. Giuseppe Rotunno. Il Messaggio finale da Assisi raccoglierà tutti i contributi per l’appello al Parlamento italiano e alle religioni per la pace al fine di favorire la ratifica prima possibile del bando delle atomiche.

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