Diocesi: Gaeta, Cariterra e gli orti solidali con progetti inclusivi di formazione e lavoro

Si chiama Cariterra il primo progetto di orti solidali promosso dall’arcidiocesi di Gaeta attraverso la Caritas e reso possibile grazie al cofinanziamento della Cei per l’8xmille. Si svolgerà in un terreno e in alcuni locali del seminario diocesano, che sono stati risistemati per l’occasione e prevede l’inserimento sociale di persone a rischio di marginalizzazione e in disagio economico. “Quattro persone in età lavorativa, italiane o straniere, con una sufficiente conoscenza della lingua, saranno selezionate anche con l’aiuto delle Caritas parrocchiali e otterranno altrettante borse lavoro, ognuna di 4 mesi, per lavorare sull’orto” riferisce al Sir Assunta Paone, che fa parte dell’équipe della Caritas diocesana di Gaeta. “Altre 60 persone – prosegue – parteciperanno a corsi di formazione e orientamento al lavoro, con corsi di agraria, esperienze sul campo, informatica di base e aiuto per la predisposizione di un curriculum. La borsa lavoro sarà retribuita, il tirocinio formativo prevede un contributo spese”. Le attività saranno gestite insieme a una cooperativa agricola di Fondi (Lt), con il contributo di professionisti, tra cui un agronomo e una psicologa che accompagnerà le persone seguite dal progetto e, se necessario, le loro famiglie. I prodotti dell’orto, coltivati naturalmente, sono destinati alla vendita anche attraverso i gruppi di acquisto solidali presenti sul territorio. “La nostra diocesi conosce livelli molto alti di disoccupazione, lavoro precario e lavoro nero” afferma ancora Assunta Paone. “Con questa iniziativa ci proponiamo di allontanare le persone dall’assistenzialismo e permettere loro di emanciparsi e iniziare a lavorare e a formarsi”.

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