Agroalimentare: Coldiretti, petizione europea per chiarezza nelle etichette

Per bloccare i cibi “anonimi” Coldiretti ha presentato una petizione europea al Commissario alla salute, Vytenis Andriukaitis. Tutto è avvenuto nella giornata finale dell’edizione 2018 del Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione di Cernobbio. “Eat original! Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) – questo il nome dato alla petizione -, ha l’obiettivo di chiedere alla Commissione di Bruxelles di “agire sul fronte della trasparenza e dell’informazione al consumatore sulla provenienza di quello che mangia”. A rischio “fake” nel carrello della spesa – spiega una nota di Coldiretti -, vi sarebbero “un prodotto alimentare su quattro che non riporta obbligatoriamente l’origine in etichetta”. “In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “oltre quattro italiani su dieci (42%) sono disponibili a pagare oltre il 10% in più pur di avere garantita l’origine Made in Italy del prodotto dal campo alla tavola secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’”. La petizione ha già il sostegno di numerose organizzazioni e sindacati di rappresentanza al fianco della Coldiretti. Il traguardo che vuole raggiungere, è quello di dare la possibilità a livello europeo di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti dopo che l’Italia, affiancata anche da Francia, Portogallo, Grecia, Finlandia, Lituania, Romania e Spagna, ha già adottato decreti nazionali per disciplinarlo in alcuni prodotti come latte e derivati, grano nella pasta e riso.

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