Nicaragua: Mogherini (Ue), “stop all’uso della forza contro i manifestanti. Rispettare la democrazia”

(Bruxelles) L’Ue è tornata oggi a chiedere al governo del Nicaragua “che consenta il ritorno dell’Ufficio dell’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Unohchr) perché continui la sua missione nel Paese e si permetta al Meccanismo di monitoraggio sul Nicaragua (Meseni) e al Gruppo interdisciplinare di esperti indipendenti (Giei) di svolgere il proprio mandato”. L’Alto rappresentante Ue Federica Mogherini oggi in una dichiarazione ha anche chiesto al governo nicaraguense che fermi “l’uso sproporzionato della forza contro i manifestanti, fermi gli arresti in nome di leggi che criminalizzano proteste e dimostranti pacifici” e “ristabilisca il pieno rispetto del giusto processo per tutti i detenuti”. Dopo cinque mesi dallo scoppio delle proteste sociali in Nicaragua e l’Ue è preoccupata perché “i principi fondamentali della democrazia, della responsabilità e dello stato di diritto continuano a essere gravemente compromessi dall’ambiente repressivo, che crea un clima di paura e sfiducia”. Mogherini denuncia anche lo stallo del dialogo nazionale “a causa della mancanza d’impegno da parte delle autorità” e la “mancanza di cooperazione con le missioni internazionali che indagano sulle violazioni dei diritti umani”, cosa che “impedisce la piena responsabilità e la giustizia e incoraggia l’impunità”. Da parte sua l’Ue è “pronta a sostenere ulteriormente” un processo di dialogo nazionale “inclusivo, su giustizia e democrazia”, come via d’uscita dall’attuale crisi.

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