Formazione e lavoro: Peretti (Cnos-Fap), “andare verso un sistema che offra soluzioni e prospettive più omogenee in tutto il territorio”

Il Rapporto 2018 “Politiche della formazione professionale e del lavoro – Analisi ragionata degli interventi regionali” di Cnos-Fap e Noviter aiuta a “capire i criteri di scelta e ragionare sugli effetti degli investimenti nelle Regioni” e “consente di valutare quali margini di interazione abbiamo con il territorio nella pratica, ma anche stimolare il dibattito sulle competenze Stato-Regione per andare verso un sistema che offra soluzioni e prospettive più omogenee in tutto il territorio”. Lo afferma Enrico Peretti, direttore generale di Cnos-Fap, in occasione della presentazione dello studio tenutasi questa mattina nella Biblioteca del Senato, a Roma.
Eugenio Gotti, Ceo di Noviter che ha diretto la ricerca, sottolinea che nel 2017 “le Regioni hanno investito nelle politiche attive del lavoro, più che nella formazione, a conferma di un crescente bisogno dei cittadini di poter avvalersi di servizi di supporto all’inserimento o reinserimento lavorativo”. Dallo studio emerge un insieme delle azioni estremante frammentario: “Talvolta – spiega Gotti – il bando è talmente specifico sui singoli bisogni, con valore economico irrisorio, spot nell’arco temporale; siamo ancora distanti da un sistema universale a domanda individuale simile a quello sanitario, nonostante i servizi al lavoro siano riconosciuti quali diritti esigibili da parte dei cittadini. Ma dal rapporto emergono alcune linee evolutive in tal senso”. Il riferimento è al fatto che la modalità “a servizio” per erogare la prestazione si stia diffondendo anche per quanto riguarda le politiche attive del lavoro e rappresenti il 37% del valore di tutti gli avvisi regionali.

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