Terra Santa: Gerusalemme, profanato cimitero monastero salesiano. Condanna degli Ordinari cattolici

Profanato il cimitero del monastero salesiano di Beit Jamal, vicino a Beit Shemesh, a ovest di Gerusalemme: vandali, la cui identità resta per ora sconosciuta, la scorsa notte sono penetrati nel cimitero distruggendo molte tombe e diverse croci. Lo rende noto l’Assemblea degli Ordinari cattolici della Terra Santa in una nota di condanna. Non è la prima volta che vandali si introducono nel cimitero – un analogo episodio è avvenuto nel 2016 – e nella chiesa, profanata un anno fa. In entrambi i casi, si legge nel testo, “nessuno è stato consegnato alla giustizia per questi atti” e gli Ordinari si chiedono “se anche questo nuovo episodio non avrà lo stesso destino”. “È motivo di rammarico e di rabbia vederci di nuovo impegnati a condannare tali atti criminali, ripetuti molte volte negli ultimi anni, mentre non vediamo da parte dello Stato la sicurezza e/o l’impegno educativo per contrastare questo pericoloso fenomeno”. Da qui l’appello degli Ordinari cattolici alle istituzioni israeliane “di lavorare per punire gli aggressori ed educare le persone a non commettere reati simili. Preghiamo l’Onnipotente perché simili fatti non si verifichino più e speriamo che tutti i popoli, specialmente nella nostra Terra Santa, imparino a convivere tra loro nell’amore e nel rispetto reciproco, indipendentemente dalle diversità”.

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