This content is available in English

Sinodo 2018: mons. Martin (Irlanda), “avere un evento simile nel nostro Paese per ascoltare le preoccupazioni dei nostri giovani”

foto SIR/Marco Calvarese

“Mi piacerebbe molto che una riflessione simile a quella che stiamo facendo al Sinodo si facesse in Irlanda: avere una sorta di sinodo in cui ascoltare le preoccupazioni dei giovani in Irlanda e riferire ciò che abbiamo ascoltato da tutto il mondo” e, dopo aver compreso la situazione dell’Irlanda, “interrogarsi insieme su come raggiungere il mondo in modo che tanti giovani possano incontrare Cristo”. È il primate della Chiesa irlandese mons. Eamon Martin, arcivescovo di Armagh, ad aver espresso l’auspicio di un sinodo irlandese sui giovani in una conversazione trasmessa live su Facebook nella serata di ieri, al termine di una giornata in cui undici responsabili per la pastorale giovanile sono stati a Roma per incontrare i due vescovi irlandesi che stanno partecipando al Sinodo, mons. Martin e il vescovo di Derry Donal McKeown. Mons. Martin ha espresso l’intenzione di incontrare di nuovo tutti i responsabili della pastorale giovanile una volta tornato a casa e così di informare tutti i vescovi di che cosa è avvenuto al Sinodo, per “disseminare” il più possibile ciò che hanno vissuto. Rispondendo alle domande di chi seguiva sui social il dialogo, i vescovi hanno concordato sulla necessità di dedicare risorse, anche economiche, al lavoro con i giovani; hanno sottolineato l’esercizio di ascolto che il Papa sta facendo nell’aula del Sinodo e gli abbracci che dispensa nelle pause caffè. A una domanda sul ruolo delle donne nella Chiesa, il vescovo McKeown ha osservato: “È ovvio ormai dappertutto che è un’enorme perdita per la Chiesa che le donne non siano più coinvolte”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa