Manovra: lettera da Commissione Ue a ministro Tria, “significativa deviazione e gravi inadempienze obblighi Patto stabilità”

Una richiesta di chiarimenti sul piano di Bilancio 2019 notificato dall’Italia alla Commissione europea. A formularla sono il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, e il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, in una lettera inviata oggi al ministro dell’Economia Giovanni Tria. Chiarimenti che devono pervenire all’esecutivo Ue entro le 12 di lunedì 22 ottobre. In particolare, i rappresentanti Ue chiedono a Tria “le ragioni per le quali l’Italia progetti una evidente e significativa deviazione dalle raccomandazioni adottate dal Consiglio europeo lo scorso 28 giugno nell’ambito del Patto di stabilità e crescita per il 2019, motivo di seria preoccupazione” per l’esecutivo di Bruxelles. Il Documento di bilancio, si legge nella lettera, prevede “un tasso nominale di crescita della spesa pubblica primaria netta del 2,7%, al di sopra dell’incremento massimo raccomandato dello 0,1%. Il deterioramento strutturale ricalcolato nel 2019 ammonta allo 0,8% del Pil”. Secondo la Commissione europea, la manovra presentata dall’Italia indica un “inadempimento particolarmente grave rispetto agli obblighi di politica di bilancio previsti dal Patto di stabilità e crescita. “Con il debito pubblico dell’Italia a circa il 130% del Pil, la nostra valutazione preliminare – si legge ancora nella missiva – indica anche che i piani dell’Italia non assicurerebbero il rispetto del criterio di riduzione del debito concordato da tutti gli Stati membri”. In passato, ricorda la lettera, l’Italia era stata considerata inadempiente sulla regola del debito, ma il rispetto degli obblighi di riduzione del deficit strutturale era stato considerato come “un fattore rilevante chiave” che ha permesso di evitare una procedura. Tuttavia le conclusioni dell’ultimo rapporto sul debito sull’Italia – allora la Commissione aveva deciso di non aprire una procedura -, potrebbero essere “riviste” alla luce della “deviazione significativa programmata” dal governo.

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