Mafie e corruzione: Cafiero De Raho (procuratore nazionale), “scudo fiscale favorisce organizzazioni mafiose”

“Provvedimenti come lo scudo fiscale favoriscono chi ha seguito la via dell’illegalità, prime tra tutti le organizzazioni mafiose. Una maggiore attività di controlli fiscali, di controlli sulle società, consentirebbe di conseguire un migliore obiettivo”. Lo afferma il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho, a margine della presentazione, oggi a Roma, del rapporto “Liberaidee, la ricerca sulla percezione e la presenza di mafie e corruzione” dell’associazione Libera. Commentando la ricerca, Cafiero De Raho ricorda il ruolo fondamentale del giornalismo d’inchiesta, la gravità delle collusioni con la mafia da parte di editori siciliani che “hanno condizionato la stampa e favorito con le proprie emittenti televisive le mafie” e sottolinea l’importanza di “diffondere un’informazione sana ed etica”. Di qui il ricordo di Dafne Caruana: “Ad un anno dal suo omicidio non è ancora stata fatta chiarezza”, come su quello del cronista slovacco e della sua fidanzata, “nonostante Slovacchia e Italia abbiano una squadra antimafia comune”. “C’è un’opacità anche in Europa”, denuncia richiamando il recente assassinio della cronista bulgara Viktoria Marinova, “frettolosamente attribuito ad un ubriacone che l’avrebbe violentata e uccisa, lei che aveva portato in tv il rapporto politica-mafie-corruzione su cui tutti tacevano”. Il richiamo, infine, alla  giornalista Federica Angeli “che ha ricevuto protezione e la sta chiedendo per i figli senza tuttavia riceverla. Lo Stato – conclude – non può arretrare. Fatti come questo gettano discredito indistintamente su tutti”.

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