Illegalità: Cantone (Anac), “sono contrario a sanatoria fiscale”. Corruzione “si fonda su mancato rispetto regole. Per contrastarla serve movimento dal basso”

“In astratto sono contrario ad ogni tipo di sanatoria fiscale che secondo me ha effetti depressivi anche dal punto di vista economico. In concreto però bisogna leggere i provvedimenti”. A parlare così in merito al condono contenuto nel dl fiscale in via di approvazione da parte del governo è Raffaele Cantone, presidente Anac (Autorità nazionale anticorruzione), a margine della presentazione oggi a Roma del rapporto “Liberaidee, la ricerca sulla percezione e la presenza di mafie e corruzione” dell’associazione Libera. Commentando l’indagine, il presidente Anac si sofferma sulla sfiducia espressa dagli intervistati nelle istituzioni. “Quanto più è alta, tanto più la corruzione la fa da padrone”. Si tratta, spiega, di “un problema che non si risolve con la denuncia; occorre l’impegno dei cittadini. È inquietante – aggiunge – che solo il 20% del campione ritenga utile votare per i cittadini onesti”, così come è pericoloso “credere che non si possa fare nulla. In questo modo si consegna a terzi la delega per i cambiamenti e questo è profondamente sbagliato”. “Si continua a pensare che la corruzione sia un tema che interessa lo Stato e le istituzioni; la corruzione ha invece una base nell’illegalità quotidiana, nel mancato rispetto delle regole. Per contrastarla è indispensabile un movimento che parta dal basso”.

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