Humanae Vitae: card. Parolin, “contrapposizioni erano figlie di una stagione non facile della vita della Chiesa”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Forse una delle maggiori difficoltà che le famiglie si trovano oggi ad affrontare è il male della povertà, che rischia di defraudare del proprio futuro intere società e Paesi”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, card. Pietro Parolin, stasera durante la presentazione del volume “La nascita di un’enciclica. Humanae Vitae alla luce degli archivi vaticani” di Gilfredo Marengo, edito dalla Lev. Ricordando dibattiti e contrapposizioni seguite alla sua pubblicazione, il porporato ha affermato che “erano figlie di una stagione non facile della vita della Chiesa che ormai appartiene al passato, benché talvolta sembrano ancora oggi condizionare talune prese di posizione e polemiche di cui si potrebbe davvero fare a meno”. A proposito del “birth-control”, il porporato ha segnalato che “se all’inizio il catalizzatore fu la preoccupazione per il diffondersi di politiche antinataliste, sostenute dalla diffusione massiccia di nuovi metodi anticoncezionali, progressivamente il centro dell’attenzione fu calamitato da problematiche strettamente di carattere teologico-morale”. Quindi, l’invito del card. Parolin è quello di “tenere presente l’acuta consapevolezza del Papa di quanto la regolazione delle nascite fosse una questione che non toccava solo l’agire morale delle coppie cristiane, ma avesse una dimensione sociale, culturale, e perfino politica, universale”. Infine, attualizzando l’enciclica, il suo insegnamento oggi “incontra anche nuovi problemi rispetto agli anni in cui venne pubblicata”. “Se l’amore degli sposi è il luogo in cui il Creatore genera nuove vite, come non interrogarsi sui modi con i quali tante, troppe volte il figlio viene considerato come ‘un problema in più’ nella vita delle coppie o – al contrario – quasi come un ‘oggetto’ che si desidera a tutti i costi?”.

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