Guatemala: Conferenza episcopale, “appoggiamo lotta contro la corruzione e l’impunità”

Un forte appello a superare squilibri sociali e corruzione arriva dalla Conferenza episcopale del Guatemala (Ceg), che ieri ha diffuso un comunicato firmato dal presidente, mons. Gonzalo de Villa y Vásquez, vescovo di Sololá-Chimaltenango, e dal segretario generale, mons. Domingo Buezo Leiva, vicario apostolico di Izabal. I vescovi definiscono “difficile” la situazione del Guatemala, a causa del “deterioramento della qualità della vita di gran parte dei suoi abitanti e dell’alto indice di diseguaglianza”, nonostante la ricchezza di risorse naturali di cui gode il Paese. Tutto ciò a causa della “corruzione e della poca efficienza delle istituzioni statali”.
Il Guatemala vive settimane di tensione anche per il mancato rinnovo della permanenza della Commissione internazionale contro l’impunità in Guatemala (Cicig) e la negazione del permesso a rientrare nel Paese per il commissario Iván Velásquez.
I vescovi ricordano “ai tre poteri dello Stato del Guatemala il grave obbligo di avere il bene comune come obiettivo primario della loro responsabilità e di mettere da parte interessi economici e la difesa dei privilegi di potere, per cercare in modo autentico il bene dei poveri e delle vittime della diseguaglianza, della violenza, degli sfollamenti ingiustificati o senza alcuna pianificazione e rispetto per gli abitanti”.
E, ancora, il messaggio prosegue accennando alla polemica sulla Cigig: “Appoggiamo la lotta sostenuta contro la corruzione e l’impunità, nella quale il nostro Paese ha raggiunto risultati encomiabili”. Oltre all’invito a tutti i cittadini a operare con onestà, la Presidenza della Ceg, esprime preoccupazione per “la cancellazione del visto a funzionari chiave nelle indagini di delitti connessi a figure pubbliche; una scelta che compromette la fiducia nella lotta contro l’impunità”.

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