Caso Kashoggi: quattro Ong chiedono indagine Onu e cooperazione della Turchia

Il Comitato per la protezione dei giornalisti, Human Rights Watch, Amnesty International e Reporter senza frontiere hanno sollecitato la Turchia a chiedere al Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che sia svolta un’indagine Onu sulla possibile esecuzione extragiudiziale del noto giornalista saudita Jamal Khashoggi. Entrato nel consolato saudita di Istanbul il 2 ottobre, da allora il giornalista non è stato più visto né sentito. Le autorità turche ritengono che Khashoggi sia stato ucciso, e il suo corpo sia stato smembrato, da agenti sauditi all’interno del consolato. L’indagine dovrebbe determinare il ruolo dell’Arabia Saudita nella sparizione forzata e nella probabile uccisione di Khashoggi, identificando chi ha ordinato, pianificato ed eseguito ogni azione. “La Turchia dovrebbe chiedere alle Nazioni Unite di avviare un’indagine tempestiva, credibile e trasparente. Il coinvolgimento dell’Onu è la migliore garanzia contro ogni insabbiamento da parte saudita o i tentativi di altri governi di nascondere questo caso sotto il tappeto al fine di mantenere i lucrosi legami economici con Riad”, ha dichiarato Robert Mahoney, vicedirettore generale del Comitato per la protezione dei giornalisti. Le quattro Ong chiedono che le prove raccolte dagli ispettori Onu siano conservate per essere usate in procedimenti giudiziari, che il team di ispettori possa “accedere senza ostacoli ovunque abbia necessità di andare, intervistare potenziali testimoni o sospetti senza interferenze e formulare raccomandazioni per portare di fronte alla giustizia ogni persona contro la quale vi siano prove credibili e ammissibili”. In Arabia Saudita, da quando nel giugno 2017 Mohammad bin Salman è diventato principe della corona, la repressione contro le voci dissidenti e i difensori dei diritti umani si è intensificata, con un’ondata di arresti. La sparizione di Khashoggi è stata preceduta da oltre un anno di arresti di giornalisti che avevano denunciato la corruzione o parlato dei diritti delle donne e di altri temi sensibili. Secondo ricerche condotte dal Comitato per la protezione dei giornalisti, diversi di loro sono detenuti in località sconosciute, senza alcuna accusa. La fidanzata di Khashoggi, la cittadina turca Hatice Cengiz, ha dichiarato che quando è entrato nel consolato per chiedere il nulla osta al matrimonio le ha lasciato in consegna il suo cellulare e istruzioni per allertare le autorità turche se non fosse uscito entro due ore.

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