Penisola Coreana: card. Parolin, “possa risuonare compiutamente la parola pace”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Questa sera, desideriamo umilmente alzare lo sguardo a Dio, a Colui che regge la storia e le sorti dell’umanità, ed implorare, ancora una volta, per tutto il mondo il dono della pace. Lo facciamo pregando in particolare perché anche nella Penisola coreana, dopo tanti anni di tensioni e di divisione, possa infine risuonare compiutamente la parola pace”. Così il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, durante l’omelia della “Messa per la Pace” per la Penisola Coreana, presieduta oggi pomeriggio nella basilica di San Pietro, cui ha partecipato anche il presidente della Repubblica di Corea, Jae-in Moon. “La saggezza della Scrittura – ha affermato Parolin commentando le letture della celebrazione – ci fa comprendere che soltanto chi ha sperimentato il mistero imperscrutabile dell’apparente assenza di Dio di fronte alle sofferenze, alla sopraffazione e all’odio, può comprendere fino in fondo che cosa significhi sentire nuovamente risuonare la parola pace”. Certamente, ha aggiunto, “come persone di buona volontà, noi tutti sappiamo che la pace si costruisce con le scelte di ogni giorno, con un impegno serio a servizio della giustizia e della solidarietà, con la promozione dei diritti e della dignità della persona umana, e specialmente attraverso la cura dei più deboli”. Ma, “per colui che crede, la pace è prima di tutto un dono che viene dall’alto, da Dio stesso. Anzi è la manifestazione piena della presenza di Dio, di Colui che i profeti hanno annunciato come il Principe della pace”.

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