Papa Francesco: udienza, uomo o donna non sono “un sanpietrino”, “nessuno di noi può sopravvivere senza misericordia”

foto SIR/Marco Calvarese

“La vita umana ha bisogno di amore. E qual è l’amore autentico? È quello che Cristo ci ha mostrato, cioè la misericordia”. Ne è convinto il Papa, che ha concluso l’udienza di oggi – dedicata ancora una volta al quinto comandamento, “non uccidere” – affermando che “l’amore di cui non possiamo fare a meno è quello che perdona, che accoglie chi ci ha fatto del male”. “Nessuno di noi può sopravvivere senza misericordia, tutti abbiamo bisogno del perdono, tutti!”, ha ribadito Francesco: “Se uccidere significa distruggere, sopprimere, eliminare qualcuno, allora non uccidere vorrà dire curare, valorizzare, includere. E anche perdonare”. “Nessuno si può illudere pensando: ‘Sono a posto perché non faccio niente di male'”, il monito del Papa: “Un minerale o una pianta, questi sanpietrini che sono lì, non fanno niente di male, hanno questo tipo di esistenza, un uomo no: una persona, un uomo e una donna no. A un uomo e a una donna è richiesto di più. C’è del bene da fare, preparato per ognuno di noi, ciascuno il suo, che ci rende noi stessi fino in fondo”. “Non uccidere”, ha concluso Francesco, “è un appello all’amore e alla misericordia, è una chiamata a vivere secondo il Signore Gesù, che ha dato la vita per noi e per noi è risorto”. “Una volta abbiamo ripetuto tutti insieme qui in piazza una frase di un santo su questo, forse ci aiuterà”, la proposta a braccio alla folla in piazza: “Non fare del male è cosa buona, ma non fare del bene non è buono. Sempre dobbiamo fare del bene, andare oltre”. “Non uccidere significa una chiamata all’amore”, la sintesi finale.

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