Austria: vescovi, “divieto di velo nelle scuole materne misura adeguata all’integrazione?”

Prendono posizione i vescovi austriaci, con una dichiarazione firmata dal segretario generale della Conferenza episcopale Peter Schipka, circa la proposta di legge sul divieto del velo nelle scuole materne. Condivisa è la preoccupazione di “mettere in campo misure che promuovano e favoriscano l’integrazione di tutti i bambini nelle scuole di grado inferiore”, cosa che il velo delle bambine all’asilo potrebbe rendere “più difficile”. Consonanza c’è anche nel considerare l’inclusione come “presupposto per il funzionamento di una società plurale, impegnata per la difesa dei diritti fondamentali”. Ma rispetto al divieto concretamente pensato, ci sono “diverse domande”, che Schipka esplicita. Non pare infatti che questa misura “corrisponda a un problema reale, diffuso in misura significativa”; il divieto rappresenta una intromissione nella libertà religiosa e nel diritto al rispetto della vita personale familiare, cosa che “sarebbe ammissibile nel caso di motivi legittimi”, “nell’interesse dell’ordine e della sicurezza pubblica”, ad esempio. Ci si domanda poi se la “misura sia adeguata all’obiettivo”, o se per contrastare la segregazione non sarebbero invece necessari altri tipi di accompagnamento e il “confronto” nella società su pluralità e parità dei sessi. Ci si domanda infine se si sia cercato un confronto con le comunità religiose coinvolte dalla proposta: ciò avrebbe fatto sì che “le persone da integrare potessero portare un loro contributo all’integrazione”.

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