Sinodo 2018: mons. Villa (Colombia), “accompagnamento, vocazione e direzione spirituale sono importanti, non vanno soppiantati dalla psicoterapia”

L’accompagnamento vocazionale e la direzione spirituale sono i punti toccati ieri durante l’intervento nell’aula sinodale di mons. Gabriel Ángel Villa Vahos, vescovo di Ocaña (Colombia) e presidente della commissione per i Ministeri ordinati della Conferenza episcopale colombiana. Il presule ha sottolineato l’importanza di accompagnare a livello personale i giovani nel loro percorso di fede e nella ricerca della propria vocazione: “Quando ci troviamo davanti a tante situazioni nelle quali molti di loro sono privi di un solido riferimento, a causa della disintegrazione del nucleo familiare, dell’influsso dei medie, della solitudine, i vuoti e gli squilibri provocati da queste esperienze, è necessario – e lo chiedono gli stessi giovani – un accompagnamento che parta dalla testimonianza di umanità di coloro che si affiancano ai giovani”
Ha aggiunto mons. Villa: “Offrire l’accompagnamento è un dovere del nostro ministero. Rivolgersi a una persona che ci accompagna è un atto di umiltà, è accettare che una persona non mantiene il monopolio della volontà di Dio, è accettare la mediazione di un uomo di Dio”. Al tempo stesso, ha messo in evidenza, “anche se le scienze psicologiche sono al servizio della dimensione spirituale, non è accettabile che la direzione spirituale venga abbandonata o sia soppiantata dalla psicoterapia”.

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