Paolo VI: card. Becciu, “faceva prevalere la coscienza sull’applauso”. Ratzinger non sarà presente alla canonizzazione

“È stato un Papa grande nel poter soffrire nel suo intimo, e nel portare tutto avanti per il bene della Chiesa”. Lo ha detto il card. Giovanni Angelo Becciu, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, nella conferenza stampa, in Sala stampa vaticana, in vista della canonizzazione di domenica prossima. Citando la sua prima enciclica, Ecclesiam suam, Becciu ha fatto notare che “sapeva di diventare impopolare, ma faceva prevalere la coscienza sull’applauso”. Interpellato dai giornalisti in merito alla presenza, il 14 ottobre, del Papa emerito Benedetto XVI, Becciu ha risposto: “Ho i miei dubbi, non è agile come alcuni mesi fa”. Ripercorrendo la biografia di Papa Montini, Becciu si è soffermato tra l’altro sulla “capacità di soffrire per la Chiesa, per Gesù Cristo, per il mondo: lo si vedeva dalla sua faccia austera. non era certo l’uomo del sorriso, ma ciò che colpiva e che ha sempre conservato è stata la serenità profonda della sua anima, anche nelle circostanze più difficili e drammatiche”. Come esempio, il cardinale ha citato l’occupazione della chiesa cattedrale di Parma, nel 1968: “Non si era mai vista l’occupazione di una chiesa da parte di un gruppo di cattolici”, ha commentato, ricordando come Paolo VI sia stato oggetto, durante il suo pontificato, “di grandissime contestazioni da destra e da sinistra”.

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