Maltempo: Coldiretti, in Sardegna greggi isolati e campi sott’acqua. Da inizio anno danni per 600 milioni

Interi greggi di pecore sono isolati per l’esondazione dei fiumi e si teme per la loro sopravvivenza in Sardegna dove le intense piogge hanno allagato le campagne danneggiando le coltivazioni. È quanto emerge dal primo monitoraggio Coldiretti sugli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito l’isola con il blocco della viabilità che impedisce ad agricoltori e pastori di raggiungere le proprie aziende per accudire e alimentare gli animali. Nel campi allagati è impossibile la semina dei cereali, ma sono andate anche distrutte le coltivazioni di ortaggi prossime alla raccolta. La situazione è in evoluzione ed è in atto un monitoraggio capillare del territorio. La nuova ondata di maltempo – osserva Coldiretti – colpisce la Sardegna dopo un mese di agosto da incubo che è stato il più piovoso da quanto si rilevano i dati (1922) con diverse bombe d’acqua”. A preoccupare sono gli effetti sulle coltivazioni agricole nelle campagne dove è in pieno svolgimento la vendemmia e si iniziano a raccogliere le olive, dopo che dall’inizio dell’anno si contano perdite superiori ai 600 milioni di euro a causa degli eventi estremi. I cambiamenti climatici si abbattono su un territorio già fragile con la presenza in Italia di 7.275 comuni complessivamente a rischio frane e alluvioni, il 91,3% del totale, ma la percentuale sale al 100% per Liguria e Toscana mentre è al 90% per il Piemonte, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ispra. “L’andamento anomalo di quest’anno conferma i cambiamenti climatici in atto che si manifestano – conclude Coldiretti – con la più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo”.

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