Vaccini: Sip-Siti-Siml, “stupore e preoccupazione per le dichiarazioni del presidente dell’Ordine dei medici di Bologna”

“Stupore e preoccupazione per le dichiarazioni del Presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna, Giancarlo Pizza, apparse oggi sul quotidiano ‘La Repubblica (ed. Bologna)’ riguardo l’obbligo vaccinale”. È quanto esprimono, attraverso una nota congiunta, le Società scientifiche di Pediatria (Sip), di Igiene (Siti) e di Medicina del lavoro (Siml). “Il giornalista che ha redatto l’articolo – viene spiegato – riporta virgolettata l’affermazione che l’epidemia di morbillo che continua a colpire il nostro Paese (oltre 7.000 casi e 10 decessi dall’inizio 2017) sarebbe presunta, e che le motivazioni che hanno portato all’obbligo sarebbero state a suo dire precipitose mettendo in contrasto il diritto alla salute con quello allo studio”. “Rammentiamo che la legge sull’obbligo – scrivono Alberto Villani (Sip), Fausto Francia (Siti) e Francesco Violante (Siml) – nasce proprio per garantire la frequenza scolastica a migliaia di bambini immunodepressi che non possono essere vaccinati e che rischierebbero la vita se non protetti dall’immunità di gregge”. “La legge – proseguono – prevede inoltre finanziamenti per le campagne di informazione sanitaria alla popolazione nonché la possibilità di rivedere gli obblighi con il miglioramento delle coperture”. “Pensiamo inoltre che chi riveste incarichi di responsabilità debba indirizzare i cittadini ad acquisire informazioni presso i servizi vaccinali dove possono trovare operatori preparati a fornire tutte le migliori e più aggiornate evidenze scientifiche”, aggiungono Sip, Siti e Siml. “Riteniamo da medici del tutto inappropriato – concludono – che il presidente dell’Ordine dei medici di Bologna pensi che un libro – “Immunità di legge” – scritto dal “Pedante” (un musicista che neppure si firma) e da un chirurgo (che da una nostra ricerca nelle banche dati mediche non risulta essersi mai occupato della materia), rappresenti un contributo importante al dibattito scientifico, degno di una sua prefazione”.

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