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Parlamento europeo: adottata risoluzione per i Balcani occidentali. Sì ai “cambiamenti territoriali tra Kosovo e Serbia” ma solo “se ambedue i Paesi sono d’accordo”

Ieri, nell’Europarlamento il Comitato per gli Affari esteri ha adottato una risoluzione riguardo l’avanzamento dei cinque Paesi dei Balcani occidentali sul loro cammino verso l’adesione europea. Tre i punti-chiave nel documento: l’abolizione per i visti Ue per il Kosovo, il trattato tra la Macedonia e la Grecia riguardo il nome della Repubblica di Skopje e i rapporti della Serbia con la Russia. Nella parte dedicata a Belgrado, gli europarlamentari, tenendo presente “il dibattito recente riguardo un possibile scambio di territori tra Serbia e Kosovo”, hanno sottolineato che “non bisogna incoraggiare la promozione di Stati monoetnici nella regione”. “Un futuro accordo possibile sarà accettato dalle istituzioni Ue solo se “ambedue le parti saranno d’accordo e se in considerazione sarà presa la generale stabilità della regione e la legge internazionale”. Inoltre, la Serbia è invitata ad essere più allineata alla politica estera europea e le questioni della sicurezza, anche nei suoi rapporti con la Russia e l’Onu. Per quanto riguarda la Macedonia invece, i membri dell’Europarlamento hanno rilevato “il risultato incerto del referendum sul cambio del nome” mentre “incoraggiano il governo di Skopje a continuare a rispettare il trattato con la Grecia che apre le porte verso i negoziati con l’Ue e la Nato”.

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