Papa Francesco: udienza, “dobbiamo dire agli uomini e alle donne del mondo: non disprezzate la vita!”. Ai giovani: “Non vi rovinate con le dipendenze”

foto SIR/Marco Calvarese

“Vale la pena di accogliere ogni vita perché ogni uomo vale il sangue di Cristo stesso. Non si può disprezzare ciò che Dio ha tanto amato!”. Lo ha esclamato il Papa, che ha concluso l’udienza di oggi con un preciso ed esigente imperativo: “Dobbiamo dire agli uomini e alle donne del mondo: non disprezzate la vita! La vita altrui, ma anche la propria, perché anche per essa vale il comando: ‘Non uccidere'”. “A tanti giovani va detto: non disprezzare la tua esistenza! Smetti di rifiutare l’opera di Dio! Tu sei un’opera di Dio!”, ha detto Francesco, che poi ha aggiunto a braccio, rivolgendosi idealmente ai giovani, a cui è dedicato il Sinodo in corso in Vaticano: “Non vi rovinate, non vi disprezzate con le dipendenze che ti rovineranno e ti porteranno alla morte!”.
“Nessuno misuri la vita secondo gli inganni di questo mondo, ma ognuno accolga sé stesso e gli altri in nome del Padre che ci ha creati”, la consegna: “Lui è amante della vita”. “È bello questo”, ha sottolineato ancora fuori testo: “Lo diciamo tutti insieme? Dio è amante della vita!”. E la folla in piazza ha ripetuto questa frase, insieme a lui, per tre volte. “E noi tutti gli siamo così cari, che ha inviato il suo Figlio per noi”, ha concluso il Papa: “Dio infatti – dice il Vangelo – ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna”.

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