Diocesi: mons. Nolè (Cosenza-Bisignano), “Maria ci liberi da tutti gli sconvolgimenti morali e sociali cui assistiamo”

“C’è bisogno di una conversione personale. Convertirsi significa ascoltare e seguire il Signore per una intimità con Lui che ci rende capaci di dare agli altri il volto e la sapienza di Cristo”. Lo ha detto, ieri sera, mons. Francesco Nolè, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, celebrando in cattedrale i 30 anni della proclamazione del patronato della Madonna del Pilerio. Per l’occasione, è stata annunciata, a partire da gennaio 2019, una peregrinatio triennale dell’icona della Vergine per le foranie dell’arcidiocesi in preparazione ai festeggiamenti dell’ottavo centenario della consacrazione della cattedrale, nel 2022.
“Abbiamo bisogno di metterci in preghiera perché Maria ci liberi da tutti gli sconvolgimenti morali e sociali cui assistiamo”, ha affermato mons. Nolè. Tra questi, ha richiamato “la corruzione e la malavita anche privata, l’uso improprio e dannoso dei mezzi di comunicazione che uccidono moralmente, la dipendenza mortale da alcool, droga, giochi d’azzardo da parte di giovani e spesso, sempre di più, da persone adulte”.
Mons. Nolè ha denunciato “la coscienza anestetizzata dove tutto è permesso e generalizzato”, nonché “l’indifferenza, l’egoismo e la chiusura senza la capacità di accogliere”, cioè “l’incapacità di guardare l’altro come un fratello”, invitando confratelli e fedeli laici alla “disponibilità, all’altruismo e alla capacità di rendersi prossimi”.

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