Cile: oltre mille anziani da tutto il Paese si sono ritrovati per dare risposte alla “cultura dello scarto”

Oltre mille anziani cileni si sono ritrovati nello scorso fine settimana a Santa María de los Ángeles per riflettere sul valore della vita e sulla cosiddetta “cultura dello scarto”. L’iniziativa, promossa dalla Pastorale sociale Caritas del Cile attraverso il Programma per l’anziano, aveva l’obiettivo, si legge nel sito della Conferenza episcopale cilena (Cech), di creare uno spazio per condividere esperienze, promuovere l’incontro e la riflessione intorno a temi che preoccupano gli anziani e alle condizioni perché essi possano vivere in modo dignitoso e, anzi, dare testimonianza di fede e umanità, coltivando insieme la vita spirituale, l’attenzione alla salute e altre buone pratiche. Erano 19 le delegazioni presenti, dal venerdì alla domenica. Durante la mattinata di sabato si sono tenuti dei laboratori dedicati allo “scarto degli anziani e a varie forme di abbandono”,
Sabato pomeriggio, la Delegazione della Campagna quaresimale di fraternità ha tracciato un bilancio dell’ultimo triennio, durante il quale i finanziamenti raccolti hanno contribuito ad avviare progetti dedicati proprio agli anziani. C’è stato un simbolico passaggio di consegne con alcuni migranti, che saranno i destinatari dei progetti del prossimo triennio. Come è tradizione, la Festa è culminata domenica in una colorata sfilata, durante la quale le delegazioni da Arica a Punta Arenas, hanno camminato per la città, sensibilizzando la popolazione locale sui loro problemi e le loro richieste. Durante la messa mons. Felipe Baccarreza, vescovo di Santa María de los Ángeles, ha detto agli anziani che sono “un esempio di forza e saggezza, di impegno e gioia”.

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