Papa Francesco: a seminario su etica nella salute, “se la persona si sente amata l’ombra negativa dell’eutanasia scompare”

Se una persona si sente amata, “l’ombra negativa dell’eutanasia” scompare o diviene quasi inesistente. Lo ha detto il Papa ai circa 70 partecipanti al IV Seminario sull’Etica nella gestione della salute, ricevuti oggi in udienza in Vaticano. “Miracolo, cura e fiducia”: sono queste le tre parole attorno a cui Francesco ha impostato il suo discorso, pronunciato in spagnolo. “Il mondo della salute in generale, e particolarmente in America Latina, vive un’epoca segnata dalla crisi economica e le difficoltà nell’accesso alle terapie e ai farmaci possono far cadere nello scoraggiamento”, ha osservato il Papa: “Siate coraggiosi e generosi” nell’uso di mezzi economici e tecno-scientifici, l’invito ai presenti, perché “coloro che ne beneficiano, specialmente i più poveri, apprezzeranno i vostri sforzi e le vostre iniziative”. Poi il riferimento alle cure palliative: “Stiamo vivendo quasi universalmente una forte tendenza alla legalizzazione dell’eutanasia”, la denuncia del Papa, secondo il quale “quando viene fatto un accompagnamento umano sereno e partecipativo, il paziente cronico grave o il paziente malato terminale percepisce questa sollecitudine”. “Anche in queste dure circostanze, se la persona si sente amata, rispettata, accettata, l’ombra negativa dell’eutanasia scompare o diventa quasi inesistente, perché il valore del suo essere si misura dalla sua capacità di dare e ricevere amore, non dalla sua produttività”, ha ammonito Francesco.

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