Esorcisti: card. De Donatis all’Aie, “fare ricorso a un discernimento attento prima di ricorrere all’esorcismo”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

Ai sacerdoti esorcisti è richiesta “una speciale prudenza” perché “non di rado i fedeli sono portati a ritenere che il male che li affligge sia senz’altro opera della potenza misteriosa del male e non piuttosto il frutto avvelenato di una vita bisognosa di vera conversione al Vangelo”. Per questo è importante “fare ricorso a un discernimento attento prima di ricorrere all’esorcismo”. Lo ha ricordato sabato scorso il card. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, intervenendo presso la “Fraterna Domus” di Sacrofano al convegno dell’Associazione internazionale esorcisti (Aie). Il card. De Donatis nel presiedere la sinassi eucaristica, ha espresso la particolare vicinanza del Papa al ministero degli esorcisti, trasmettendo ai convegnisti il saluto del Santo Padre, e ha insieme offerto una riflessione sul ministero esorcistico ricordando ai convegnisti la necessità di far “trasparire la sicurezza di chi ha trovato il tesoro nel campo e la perla di grande valore; dovere essere persone nelle quali agisce la forza serena e prudente della carità di Cristo, è questa infatti che mette in fuga il maligno”. Il vicario di Roma ha sottolineato inoltre la delicata responsabilità che ricade sui sacerdoti esorcisti: “La vostra accoglienza e la delicatezza con la quale saprete curare i cuori spezzati sono la Buona Notizia che continua a risuonare nel mondo e la sua forza risanante”.

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