Migranti: Asgi, “la Corte Europea ammette i ricorsi contro l’espulsione collettiva di sudanesi. Il Governo italiano dovrà rispondere entro il 30 marzo”

“Sono stati dichiarati tutti ammissibili i ricorsi presentati dai cittadini sudanesi contro il Governo italiano per il respingimento collettivo che, il 24 agosto 2016, ha dato esecuzione all’accordo tra il Capo della Polizia italiana ed il suo omologo sudanese”. Ne dà notizia l’Associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione (Asgi) in una nota nella quale sottolinea che “la Corte Europea per i diritti dell’uomo e le libertà fondamentali (Cedu) ha comunicato formalmente i ricorsi al Governo italiano ed ha posto dei precisi quesiti volti a conoscere le modalità dell’espulsione e se siano stati rispettati i diritti e le garanzie previste dalla Convenzione europea”. “I cittadini sudanesi – ricorda l’Asgi – furono oggetto di una vera e propria ‘retata’ a Ventimiglia, alcuni furono trasportati in condizioni disumane e poi rinchiusi illegittimamente nell’hotspot di Taranto. Quindi vi fu il tentativo di rimpatriarli tutti”. “Alcuni – prosegue la nota – furono effettivamente riportati in Sudan e 5 di loro incontrarono rappresentanti di Asgi ed Arci che, tra il 19 ed il 22 dicembre 2016, si recarono a Khartoum grazie al supporto di una delegazione di parlamentari europei del gruppo della Sinistra europea”. Tutti coloro che non furono rimpatriati hanno ottenuto il riconoscimento della protezione internazionale in Italia. “I ricorsi – sottolinea l’Asgi – hanno denunciato la violazione di diverse norme della Convenzione Edu e della Convenzione di Ginevra. Il Governo italiano, entro il 30 marzo 2018, dovrà fornire una risposta al proprio operato dinanzi alla Cedu”.

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